Le strade dell’amore. Il Forum visto da me

Testimonianza inviataci da Mattia

Dal 3 al 5 ottobre 2014 si è tenuto a Roma il 3° Forum Italiano di Cristiani LGBT. L’evento è stato ospitato presso il Centro Pellegrini Santa Teresa Couderc in Via Vincenzo Ambrosio 9 a Roma, una struttura accogliente e molto ampia. Le attività che si sono svolte sono state molte e molto intense, ma interessanti.
Il Forum ha voluto essere una continuazione del Convegno Internazionale dal titolo “Le Strade dell”Amore“- Conferenza Internazionale per una pastorale con le persone omosessuali e transessuali- Quale pastorale con le persone omosessuali e transessuali». che si è tenuta venerdì pomeriggio dalle 14 alle 20 e a cui sono intervenuti diversi relatori:

  • mons.Geoffrey Robinson, vescovo ausiliario della diocesi di Sidney,
  • James Alison, teologo e sacerdote cattolico
  • Suor Antonietta Potente, teologa domenicana,
  • Letizia Tomassone, coordinatrice della Commissione fede e omosessualità delle Chiese battiste, metodiste e valdesi,
  • Joseanne Peregin, una madre del gruppo cattolico Drachma per genitori con figli LGBT di Malta,

Ogni relatore ha sostenuto interessanti e valide opinioni in merito al rapporto tra cristiani omosessuali e fede e soprattutto l’accoglienza da parte della Chiesa come istituzione, delle persone omosessuali e transessuali.
Questa Conferenza è stata realizzata in occasione del Sinodo Straordinario de Vescovi indetto da papa Francesco dal 5 al 19 ottobre 2014 sulla famiglia ed educazione dei figli; Temi su cui la Chiesa Cattolica torna finalmente a riflettere e a interrogarsi.

Il Forum vero e proprio è iniziato tra venerdì sera (per chi è potuto arrivare) e sabato mattina che, dopo un momento di accoglienza, si è svolto il primo workshop in lavori di gruppo, suddiviso in due gruppi, ognuno con una tematica proposta da sviluppare e con un relatore e conduttore che seguiva il gruppo stesso.
Le due tematiche sviluppate nei rispettivi workshop erano:

  • Coltivare la speranza
  • La presenza delle donne nei gruppi cristiani ;

Io personalmente ho partecipato a quello di “coltivare la speranza”: durante il workshop cui ci siamo divisi a gruppetti di due-tre persone per confrontarci sul tema della speranza, ovvero “quale speranza per noi omosessuali? ” (inteso nella Chiesa e non).
Ogni gruppetto aveva la possibilità di rappresentare graficamente o con parole su un cartellone quello che secondo lui voleva dire “Speranza” o comunque quello che questa parola suscitava. Poteva rappresentarlo sia in maniera personale, sia condividendolo con le altre persone del gruppetto e facendo un disegno o uno schema comune.
Al termine del confronto tutti abbiamo condiviso le varie opinioni e i vari lavori sviluppati e sono emerse interessanti idee e desideri che però attualmente il Magistero della Chiesa e un po’ la nostra Omofobia interiorizzata non ci permettono di poter realizzare pienamente.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo, gli incontri sono iniziati intorno alle 15 cui si è esposto brevemente il documento stilato e presentato a tutti i Vescovi e Cardinali del Sinodo stesso per una Pastorale di accoglienza per le persone omosessuali e transessuali.
Tale documento, sviluppato in sette punti, vuole fare presente la situazione attuale dei cristiani omosessuali sotto forma di SPERANZE: da quella di una comunità ecclesiale che sappia accogliere e accompagnare l’adolescente nelle fasi della scoperta di sé e della socializzazione con altre persone omosessuali,alla formazione educativa sui rischi di omofobia, alla vita di coppia, ai genitori omosessuali e a quelli con figli omosessuali, per concludere con la lotta alla transfobia e a favore delle persone transessuali.
Successivamente, abbiamo ascoltato il teologo e sacerdote James Alison un suo interessante intervento in merito a “Vivere la Speranza come persone LGBT nella Chiesa Cattolica: alcune risposte e percorsi dopo il Questionario per il Sinodo sulla famiglia”.
Al termine del pomeriggio, alcune mamme AGEDO hanno voluto condividere con noi la loro esperienza di “famiglia” anche in relazione ai loro figli e figlie omosessuali e di conseguenza anche, a seguire, alcuni partecipanti al Forum Europeo LGBT hanno voluto condividere con noi le loro esperienze.
Sono stati momenti molto intensi ma molto belli e arricchenti, anche se verso fine giornata personalmente ero un po’ stanco, sia mentalmente che fisicamente.

Nel dopocena come serata insieme, vi era la possibilità di scegliere se vedere un film (a tematica LGBT) oppure partecipare ad una visita guidata per Roma con tanto di pullman e guida molto brava e coinvolgente,(oltre che divertente e carina); ad allietarci in questa serata infatti sono stati gli amici di OmoGirando, associazione che si occupa prettamente di Visite guidate e gite Gay Friendly; ci hanno deliziato infatti con un paio di ore di tour romano per i principali monumenti di Roma più importanti: dal Circo Massimo ai Fori Imperiali, una parte della città capitolina cui personalmente non ne conoscevo l’esistenza, con la storia degli stessi reperti archeologici o chiese o monumenti.

Anche se personalmente ero stanchissimo e probabilmente non l’avrò vissuta in pieno, è stata una bellissima serata, ricca di storia, relazioni in compagnia dell’arte e di persone.
La domenica, giornata conclusiva del Forum, dopo la S. Messa officiata dal mons. Robinson che ha voluto condividere con noi queste giornate, vi è stata una mattinata anche essa piuttosto intensa ma interessante: altri workshop sempre divisi in due gruppi, questa volta con le seguenti tematiche:

  • Omofobia interiorizzata – come uscirne senza coltivarla inconsciamente;
  • I pregiudizi sull’amore omosessuale all’interno delle coppie gay e lesbiche: come le influenzano e come possibile affrontarli.

Il workshop a cui ho partecipato, sulla Omofobia interiorizzata, è stato molto dinamico ma allo stesso tempo anche divertente. Ognuno ha potuto esprimere in maniera libera e soprattutto senza giudizio e senza sentirsi giudicato, la propria opinione o esperienza di vita e omofobia vissuta o subìta. Personalmente è stato uno dei pochi momenti cui mi sono sentito libero di esprimermi, senza sentirmi giudicato.
Al temine dei workshop, il dibattito si è esteso ampiamente riguardo alla formazione di un organismo o associazione nazionale cui racchiuda tutte le varie associazioni e gruppi LGBT cristiani d’Italia o a chi interessa farne parte anche come singoli individui, con vari obiettivi tra cui la visibilità e il riconoscimento sia da parte della Chiesa come istituzione, sia nel territorio laico, etc… l’aiuto verso le persone omosessuali, la conciliazione tra fede e omosessualità,etc…

Le attività del Forum si sono concluse con una Liturgia Ecumenica svoltasi nella tarda mattinata di domenica.
Ho avuto l’onere e l’onore di potermi rendere utile nella realizzazione di questa liturgia, anche grazie all’aiuto di altri amici volontari organizzatori e per me è stata una esperienza stupenda che mi ha coinvolto attivamente, spiritualmente ed emozionalmente sia nella preparazione che nello svolgimento e anche oltre.
Ho potuto focalizzare in chiave liturgico-ecumenica il concetto dell’Amore che si sfaccetta in varie modalità: dall’amore di una madre per il proprio figlio, a quello di due persone che si amano, indipendentemente dal colore della pelle, dalle usanze, costumi, dagli orientamenti sessuali, etc…ecumenismo è anche accogliere l’altro nella sua interezza, per così come è.
Durante il momento liturgico sono stati letti due Vangeli riguardanti l’Amore inteso come “Ama il prossimo tuo come te stesso”,senza alcuna discriminazione e due riflessioni, una di p.Ermes Ronchi (Rai 1) e una di un monaco spagnolo che ha scritto un libro di meditazioni riguardanti l’Amore.
E’ stato esternizzato il tutto con un piccolo segno: su delle strade poste a terra, simboleggiano che tutti noi siamo in cammino verso Cristo ed arriviamo da varie parti d’Italia e del mondo, tutti abbiamo lo stesso obiettivo: quello di seguire Cristo,il quale è universale, così come l’amore è universale, indistintamente da dove arriviamo o da che credo professiamo o ancora da quale orientamento siamo. Dopo aver avuto questo incontro con Cristo, non dobbiamo tenercelo per sé; dobbiamo essere quindi Testimoni di Cristo Risorto, testimoni di Speranza e Testimoni di Amore.

Tutto il Forum, e questa attività in particolare, mi ha potuto fare esprimere liberamente per quello che sono: un cristiano che segue Gesù ma allo stesso tempo mi sono sentito accolto anche come giovane omosessuale, accolto dagli altri, da chi mi è stato vicino e di conseguenza accolto anche da Cristo, perché Cristo lo si trova in ogni persona che ti passa accanto.
Questa preparazione e celebrazione della liturgia è stata per me anche una preghiera; nonostante le tante difficoltà di comunicazione con altri amici volontari, da Roma e da Milano, nonostante la difficoltà da parte mia di una connessione a internet, tutto ciò lo considero una preghiera personale che io rivolgo a Dio come Lode e Ringraziamento per l’opportunità che mi ha dato a partecipare a questi giorni indimenticabili e importanti per me e per tutti noi.
Grazie a tutti, grazie a chi mi ha ascoltato, a chi mi ha sostenuto ma soprattutto a tutti perché mi avete fatto sentire ACCOLTO e AMATO per così come sono.

Annunci