All’Europride 2011 di Roma i credenti LGBT alla luce del sole

Articolo di Valerio Gigante pubblicato sul quindicinale Adista Notizie del 18 Giugno 2011, pag.3

Per la prima volta una serie di iniziative su Fede e Omosessualità sono state inserite nel programma di una kermesse organizzata da movimenti gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.
È avvenuto all’EuroPride 2011, svoltosi a Roma dal 1° al 12 giugno. Le iniziative, promosse dai cristiani omosessuali del gruppo romano Nuova Proposta, in collaborazione con Gionata (progetto in rete su fede e omosessualità), Forum Italiano dei Gruppi Cristiani Omosessuali, European Forum for Christian Lgbt Groups, Noi Siamo Chiesa e Adista.

Si sono articolate in quattro momenti: l’anteprima mondiale di “Taking a Chance on God”, un lungometraggio di Brendan Fay sulla vita del gesuita e teologo statunitense John McNeill, da anni impegnato per l’accoglienza dei cristiani omosessuali nelle Chiese, che per l’occasione era presente a Roma insieme al regista del film;  una mostra fotografica di ritratti di gay e lesbiche cristiani dell’artista Luca Loiacono; una conferenza europea su “Le persone omosessuali e transessuali e le Chiese cristiane in Europa: paure e opportunità per una piena accoglienza e inclusione” cui hanno preso parte, oltre a John McNeill, don Alessandro Santoro, prete e animatore della comunità di base “Le Piagge” di Firenze, Alessandro Esposito, pastore della Chiesa valdese, Enric Vilà, presidente uscente dell’European Forum of Lgbt Christian Groups e attivista del gruppo Associacio’ Cristiana De Gais I Lesbianes De Catalunya (Acgil), don Franco Barbero, animatore della comunità di base di Pinerolo (To).

Inoltre, per tutta la durata della kermesse, all’interno del parco di piazza Vittorio, dove il Pride si è svolto, era presente uno stand informativo su Fede e Omosessualità realizzato dai volontari di Nuova Proposta, che hanno offerto, oltre a materiale informativo, libri e documentazione sulle tematiche gay e religiose, anche accoglienza, ascolto e confronto con chi vive con difficoltà il rapporto tra orientamento sessuale e appartenenza religiosa.
«Essere presenti all’EuroPride – hanno infatti sottolineato i credenti di Nuova Proposta – significa uscire dal silenzio e dall’ombra; far vedere all’Italia e all’Europa che le persone omosessuali e transessuali cristiane esistono, non solo a livello catacombale. Esistono con la bellezza delle loro vite, del loro lavoro, della loro ricerca. Esistono nella loro voglia di contribuire all’evoluzione della Chiesa popolo di Dio in cammino».

Lo slogan scelto per fare da trait d’union alle diverse iniziative dei gay credenti era “Anime, avanzate!”: una sorta di invito a tutti i cristiani omosessuali a trovare il loro spazio nella Chiesa, ma anche un incoraggiamento a coloro che, davanti alle chiusure dell’istituzione, non rinunciano a dare una dimensione pubblica e comunitaria alla propria fede. In questo senso va anche la lettera che i gruppi cristiani glbt italiani ed europei hanno deciso di inviare a Benedetto XVI sul tema dell’omosessualità e della transessualità.
«Ai cristiani lgbt – è scritto nella missiva, letta durante l’incontro del 10 giugno – non può essere negato il fondamentale diritto ad una relazione affettiva, indipendentemente dal genere della persona amata. Poiché la scienza ha dimostrato che l’omosessualità è una variante della sessualità, facciamo appello affinché questa evidenza scientifica sia inclusa negli insegnamenti della Chiesa».

Per questo, i cristiani omosessuali si appellano al papa «perché riconsideri le posizioni della Chiesa sulle relazioni tra persone sia dello stesso sesso sia transessuali, supportando altresì l’accettazione e la benedizione di queste relazioni all’interno della Chiesa».

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