Essere testimoni. Il cammino del gruppo Varco nelle comunità evangeliche italiane

Intervento di Alessandro Andò del gruppo Varco-Refo di Milano tenuto al II° Forum dei Cristiani LGBT (Albano, 30 marzo/1 aprile 2012)

Ciao a tutte e tutti, mi chiamo Alessandro Andò, sono evangelico e frequento la chiesa valdese dal 2007, anno in cui ho iniziato a frequentare anche il Gruppo Varco, di cui ad oggi sono segretario e in questa speciale circostanza, portavoce.

Diventanto valdese a tutti gli effetti nel 2008, dopo un passato sia da cattolico che da pentecostale.

Il gruppo Varco (acronimo che sta per “valorizzazione e riconoscimento della comunità omosessuale”) è un gruppo ispirato ai principi di libertà e responsabilità individuale, tipici del protestantesimo. E’ nato dall’iniziativa di alcuni membri della chiesa valdese di Milano, a seguito di un incontro su “Unioni Civili, famiglie e coppie di fatto”, tenuto dalla teologa e pastora valdese Letizia Tomassone il 25 febbraio 2006 nella Libreria Claudiana di Milano.

Durante la conferenza, alcuni membri della chiesa pentecostale milanese “Ministero di Sabaoth”, a quel tempo ospiti nei nostri locali di culto, hanno dichiarato che l’unico modo per lo Stato di affrontare la questione dell’omosessualità dovrebbe essere il ricorso a condanne penali, in quanto l’omosessualità costituisce un comportamento deviante per la società, devastante per la famiglia, nemico nel cammino verso la “santità”, prendendo alla lettera senza “se” e senza “ma”, quanto scritto nella Bibbia.

Da qui l’idea di alcuni membri di chiesa di fondare un gruppo che si occupasse del sostegno delle persone di diversi orientamenti sessuali ed identità di genere.
Il Gruppo Varco si propone di accogliere e valorizza gay, lesbiche e trans, svolgendo le funzioni di un gruppo di consulenza e di accompagnamento spirituale, e di promuovere nelle chiese Battiste, Metodiste e Valdesi il tema di “fede e omosessualità e transessualità” attraverso conferenze, incontri con esperti e pubblicazioni di articoli.

Il Varco non è solo espressione di un gruppo di persone , ma è un gruppo voluto, appoggiato e riconosciuto dalla Chiesa Valdese stessa a livello locale e nazionale, che lo ha costituito con un atto circuitale (il circuito è una suddivisione amministrativa territoriale delle chiese valdesi e metodiste) nel maggio del 2006.
In seguito il Gruppo Varco si è affiliato ad una struttura pre-esistente, la REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità), che vanta ormai una decennale esperienza di lavoro all’interno delle chiese evangeliche italiane, e di cui il Varco è diventato sede locale per il Nord Italia.

Fin dalla sua nascita il Varco ha cercato di farsi conoscere attraverso un ‘intervista a Radio Popolare, presentandosi come nuova realtà presso la comunità di base di Pinerolo di Franco Barbero, presenziando a Velletri nel 2006 ad un convegno sul tema delle benedizioni a livello europeo e alla Camera del Lavoro di Milano in occasione di una conferenza sui “Dico” nel 2007.

Varie infine sono state fin da allora e ancora oggi le pubblicazioni su “Riforma”, il settimanale delle chiese valdesi, metodiste e battiste. Ha organizzato insieme con l’AGEDO (associazione dei genitori, parenti e amici di omosessuali) la conferenza “Nessuno è uguale a me” presso la Libreria Claudiana di Milano.
Nel novembre del 2007 un passo storico per le nostre chiese riformate è stata la confessione del peccato di omofobia e l’ufficiale accoglienza per le persone omosessuali, bisessuali e transessuali attraverso un documento ufficiale sottoscritto dall’Assemblea-Sinodo delle chiese valdesi, metodiste e battiste (l’Assemblea-Sinodo è una seduta congiunta dei massimi organi delle chiese: Assemblea battista e Sinodo valdese-metodista ed ha luogo ogni 2 anni).

Iniziative importanti sono state le veglie organizzate in tutta Italia per la giornata mondiale contro l’omofobia, la prima delle quali, nel 2007, ha avuto luogo nel tempio valdese di Milano. Nel 2008 ha avuto luogo invece nel tempio battista, in concomitanza con le celebrazioni per il quarantennale dalla morte di Martin Luther King e che ha visto la compartecipazione anche della Chiesa Veterocattolica dell’Unione di Utrecht e dei gruppi de Il Guado e La Fonte, di Milano.

Nel 2009 il Varco ha deciso di dare un segnale più forte, organizzando insieme con il concistoro (consiglio di chiesa) della chiesa valdese di Milano, una liturgia domenicale pubblica, per coinvolgere la nostra comunità, senza separazioni. Il 2008 ha visto anche la partecipazioni a convegni in giro per l’Italia, come a Reggello (Firenze) con la pastora e teologa battista Elizabeth Green, a Vasto S. Salvo (Chieti) sulle identità, la partecipazione al Gay Pride di Milano e la sempre più stretta collaborazione col portale “Gionata”, ed infine al convegno nazionale della REFO (rete evangelica fede e omosessualità).
Attraverso i gruppi di lavoro di questo ultimo convegno abbiamo potuto produrre dei documenti da inviare alle commissioni delle nostre chiese per alimentare il dibattito su diverse tematiche, non ultima quella delle benedizioni delle coppie omosessuali.

Nel 2008 abbiamo organizzato un incontro sulla “teologia queer” con la pastora valdese Daniela Di Carlo e una veglia ecumenica d’avvento nel tempio valdese, con la partecipazione della chiesa veterocattolica, e dei gruppi de Il Guado e Noi Siamo Chiesa. La veglia d’avvento del 2009 ha avuto luogo nella parrocchia veterocattolica di Milano ed ha avuto come tema centrale il ricordo delle vittime dell’AIDS.

Nel 2009 il Gruppo Varco ha avuto visibilità sui mass media attraverso la trasmissione MAGAZINE su Rai2 in una puntata dedicata agli “omocristiani”, su “D”, inserto femminile del quotidiano La Repubblica, e sul canale satellitare Teleroma 56. Importante per un dialogo anche interrelogioso, dopo quello ecumenico, è stato l’incontro presso la Libreria Claudiana con il rabbino della sinagoga riformata “Lev Cadash” di Milano, mettendo in luce le aperture in tema di omosessualità da parte dell’ebraismo riformato rispetto a quello ortodosso, più comunemente conosciuto.
Sempre nel 2009 il Gruppo Varco, insieme col portale “Gionata”, hanno partecipato al Forum Europeo dei gruppi di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali a Helsinki: ad oggi il Forum conta ben 36 gruppi provenienti da 19 Paesi diversi.

Quest’anno (2010) il tema delle nostre riflessioni è incentrato sulle benedizioni delle coppie omosessuali nelle chiese valdesi e metodiste, all’interno delle quali esiste un gruppo di lavoro che ne discute ufficialmente. Abbiamo avuto modo di ospitare e discutere su questo argomento don Franco Barbero della comunità di base di Pinerolo e diversi pastore e pastori valdesi.

Nell’ultimo anno abbiamo allargato la nostra collaborazione con la Federazione Giovanile Evangelica Italiana (FGEI) con un campo di formazione per giovani del Sud Italia in Calabria, sul tema della diversità. Collaboriamo con diverse associazioni contro il razzismo e la xenofobia, aderendo e partecipando a diverse manifestazioni ed iniziative a livello locale e nazionale per non isolare il tema delle discriminazioni sulle identità di genere e sessuali, dalle altre presenti nel nostro Paese.

Questa sensibilità su questa tematica è molto avvertita dalle nostre chiese che si sono espresse ampiamente con documenti sinodali ufficiali contro il clima di xenofobia, ricordando anche che molte delle nostre comunità sono piene di sorelle e fratelli protestanti provenienti da diversi paesi del mondo, in modo particolare dall’Africa.

Queste sono le nostre sfide nell’immediato futuro: continuare a cementificare i nostri rapporti ecumenici collaborando a iniziative in comune con le sorelle ed i fratelli cattolici, veterocattolici e chissà, magari anche appartenenti ad altre denominazioni cristiane; continuare a sviluppare i legami con l’estero attraverso la rete che si è creata tra i diversi gruppi attraverso il Forum Europeo di cui siamo entrati a far parte; renderci visibili il più possibile presso le nostre comunità, anche quelle a maggioranza africana, perché solo con la conoscenza reciproca si potrà giungere ad un dialogo e ad una comprensione di diversi modi di vivere la fede all’interno della nostra stessa chiesa; aprirci alla lotta contro tutte le discriminazioni, non solo quelle nei confronti di omosessuali, bisessuali e transessuali, ma anche nei confronti di tutti i deboli, gli oppressi e gli emarginati dalla nostra società, per vivere fino in fondo la testimonianza viva dell’Evangelo.

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